
" Viva l'Italia, l'Italia che lavora, l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora, l'Italia metà dovere e metà fortuna, viva l'Italia, l'Italia sulla luna" (Viva l'Italia, De Gregori)
Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Buon dopo 2 giugno a tutti!
Con un dì di ritardo, ho deciso di dedicare un piccolo spazio sul mio blog a questo giorno "speciale". Innanzitutto un grazie a Carlo Azeglio Ciampi che, intelligentemente, ha reinstituito la Festa della Repubblica. Già, perchè il 2 giugno non un'occasione per fare un po' di vacanza (ma non si poteva spostare in pieno anno scolastico? Tanto ormai le vacanze estive sono alle porte), anzi, bisognerebbe riscoprire la bellezza che racchiude in sè.
Noi siamo una Repubblica, viviamo in una democrazia (anche se a volte stento a credere alla veridicità dell'art 1)! Non voglio ingabolarmi nella politica (non sia mai! Non è il mio campo), ma solo farvi riflettere su cosa avrebbe potuto diventare la nostra "cara" Italia, senza quel Referendum e l'operato dei Padri della Costituente.
Ed ora passo alla seconda parte di questo post (dato il titolo altamente emblematico). Cosa c'entra l'Italia, il 2 giugno, con la musica (a parte il fatto che siamo un popolo di navigatori, inventori e musicisti?). Presto detto: come non collegare la Festa della Repubblica con la sfilata delle Forze armate?
Evito volentieri la solita polemica che si ripropone ogni anno (poichè l'Italia rifuta la guerra perchè dedicare mezza giornata a queste Forze?) ma esprimo solamente il mio fascino, il mio stupore (quasi fanciullesco) nell'osservare sfilare tutti i reparti e specializzazioni oggi in uso, conscia del fatto di vedere un'immagine quasi utopica di come queste organizzazioni dovrebbero essere.
E cos'è una sfilata senza l'accompagnamento di una banda o fanfara? Rigore e armonia convivono ampiamente!
E trasportata dalle note della Fedelissima passo ora all'epilogo della giornata di ieri: si è tenuto il 29° CONVEGNO BANDISTICO (che, da quanto ho capito, dall'anno scorso è dedicato alla Festa della Repubblica) a cui hanno partecipato anche il Corpo Musicale Cassolese e l'Unione Filarmonica Stezzanese. E' stata senza dubbio una bella serata, il nostro programma era alquanto "favoloso" (dalle marce di Disney, ad Aladdin, passando per I pirati dei Caraibi) ma le altre due bande non sono state da meno: coinvolgente il corpo di Cassolnovo (Call me, Eye of the tiger, Birdland ma soprattutto: Y.M.C.A. - ci siamo messi a ballarla dietro le quinte!-) e di livello quasi quanto orchestre professioniste la Filarmonica di Stezzano (O Fortuna, Il fantasma dell'Opera).
Dopo l'impegnativa suonata poteva mancare il consueto rinfresco? Tra panini ma soprattutto bottiglie..si conclude questa Festa della Repubblica!
Arriverci al prossimo anno allora!
Miriam
Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Buon dopo 2 giugno a tutti!
Con un dì di ritardo, ho deciso di dedicare un piccolo spazio sul mio blog a questo giorno "speciale". Innanzitutto un grazie a Carlo Azeglio Ciampi che, intelligentemente, ha reinstituito la Festa della Repubblica. Già, perchè il 2 giugno non un'occasione per fare un po' di vacanza (ma non si poteva spostare in pieno anno scolastico? Tanto ormai le vacanze estive sono alle porte), anzi, bisognerebbe riscoprire la bellezza che racchiude in sè.
Noi siamo una Repubblica, viviamo in una democrazia (anche se a volte stento a credere alla veridicità dell'art 1)! Non voglio ingabolarmi nella politica (non sia mai! Non è il mio campo), ma solo farvi riflettere su cosa avrebbe potuto diventare la nostra "cara" Italia, senza quel Referendum e l'operato dei Padri della Costituente.
Ed ora passo alla seconda parte di questo post (dato il titolo altamente emblematico). Cosa c'entra l'Italia, il 2 giugno, con la musica (a parte il fatto che siamo un popolo di navigatori, inventori e musicisti?). Presto detto: come non collegare la Festa della Repubblica con la sfilata delle Forze armate?
Evito volentieri la solita polemica che si ripropone ogni anno (poichè l'Italia rifuta la guerra perchè dedicare mezza giornata a queste Forze?) ma esprimo solamente il mio fascino, il mio stupore (quasi fanciullesco) nell'osservare sfilare tutti i reparti e specializzazioni oggi in uso, conscia del fatto di vedere un'immagine quasi utopica di come queste organizzazioni dovrebbero essere.
E cos'è una sfilata senza l'accompagnamento di una banda o fanfara? Rigore e armonia convivono ampiamente!
E trasportata dalle note della Fedelissima passo ora all'epilogo della giornata di ieri: si è tenuto il 29° CONVEGNO BANDISTICO (che, da quanto ho capito, dall'anno scorso è dedicato alla Festa della Repubblica) a cui hanno partecipato anche il Corpo Musicale Cassolese e l'Unione Filarmonica Stezzanese. E' stata senza dubbio una bella serata, il nostro programma era alquanto "favoloso" (dalle marce di Disney, ad Aladdin, passando per I pirati dei Caraibi) ma le altre due bande non sono state da meno: coinvolgente il corpo di Cassolnovo (Call me, Eye of the tiger, Birdland ma soprattutto: Y.M.C.A. - ci siamo messi a ballarla dietro le quinte!-) e di livello quasi quanto orchestre professioniste la Filarmonica di Stezzano (O Fortuna, Il fantasma dell'Opera).
Dopo l'impegnativa suonata poteva mancare il consueto rinfresco? Tra panini ma soprattutto bottiglie..si conclude questa Festa della Repubblica!
Arriverci al prossimo anno allora!
Miriam
2 commenti:
imparato molto
Si, probabilmente lo e
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